sabato 5 ottobre 2019

Amarcord ... amici del ricciolo 2014



La prima volta per me, la seconda per il fanciulletto, un'esperienza carica di significato nel cuore di Bruxelles, vicino ai palazzi che "contano" in Europa: la vestizione del Manneken Pis con un simbolo di quella terra dove sono nato e vissuto: Il panno Casentino.



Prima di essere li non potevo immaginarmi quello che sarebbe accaduto, sono stato invitato per documentare l'avvenimento, avevo avvertito in chi organizzava la tensione che precede un evento importante, i preparativi frenetici, le riunioni, insomma tutti gli ingredienti della preparazione di un qualcosa di importante.

Man mano che la data si avvicinava ho iniziato a comprendere lo spirito dell'iniziativa e pure l'entusiasmo che pervadeva chi partecipava a qualsiasi titolo, gli organizzatori, i ragazzi del liceo di Sansepolcro, gli insegnanti e le autorità del territorio aretino.

Insomma, quel bimbetto scuro, strano, che faceva la pipi tutto il giorno, piano piano si palesava per quello che è in realtà: un simbolo potente ed aggregante non solo per i belgi ma anche per tutti coloro che approfondiscano un minimo il suo significato.

Tant'è che oggi, a cinque anni di distanza, sono qui che mi adopero con tutte le mie capacità affinché la magia si ripeta, il bimbo indossi di nuovo il suo sgargiante cappottino di Casentino e quella parte di mondo che lo vedrà possa desiderare, anche solo per pochi minuti, di conoscere quella terra che ha prodotto un tessuto così unico, dalle caratteristiche un po' ruvide ma sincero, sul quale si può contare sempre, un po' appunto come buona parte dei casentinesi.



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